Claudia Fiorito
Abstract:
Franz Seitz Jr. and the Film Adaptations of Thomas Mann’s Works
Virtually unknown to Italian audiences, the film production of Franz Seitz Jr. (1921–2006) – a prolific director, producer, and screenwriter active from the 1950s to the early 2000s – deserves closer examination. Following in the footsteps of his father, Franz Seitz Sr., a pioneer in the production of Heimatfilm (so-called “homeland films”) set in an idealized, traditional, and rural Bavarian context, Seitz Jr. maintained, throughout a fifty-year career, a strong attachment to the representation of the Bavarian territory. Over time, this focus broadened to encompass German culture more generally, particularly through his literary adaptations of Thomas Mann’s works. This article aims to provide an overview of the director’s tradition, his long-standing career, and his interest in adapting Mann’s literary opus for the screen.
Pressocché sconosciuta al pubblico italiano, la produzione cinematografica di Franz Seitz Jr. (1921–2006) – regista, produttore e sceneggiatore estremamente prolifico, attivo dagli anni Cinquanta fino ai primi anni Duemila – merita senz’altro un approfondimento. Seguendo le orme del padre, Franz Seitz Sr., pioniere nella produzione degli Heimatfilm (“film partriottici”), ambientati in un contesto idealizzato, tradizionale e rurale della Baviera, Seitz Jr. ha mantenuto, lungo una carriera cinquantennale, un forte attaccamento alla rappresentazione del territorio bavarese, estendendosi poi alla cultura tedesca più in generale, passando per gli adattamenti letterari dell’opera di Thomas Mann. Il presente articolo mira a offrire una panoramica sulla tradizione del regista, sulla sua lunga attività e sul suo interesse per gli adattamenti delle opere manniane.
Seitz Jr., figlio d’arte: l’eredità di Franz Seitz Sr.
Franz Seitz Jr. nasce a Monaco di Baviera nel 1921 dall’unione del regista Franz Seitz Sr. e dell’attrice Anni Terofal, a sua volta figlia dell’attore Xaver Terofal. Quest’ultimo vanta un importante primato: è infatti il fondatore dello Schlierseer Bauerntheater (1892), la compagnia teatrale popolare di Schliersee, villaggio dell’Alta Baviera: si tratta della prima compagnia bavarese specializzata in rappresentazioni contadine popolari, con un repertorio di melodrammi e commedie ambientate in contesti rurali, recitate in dialetto e pensate per un pubblico locale.
Seitz Sr., altresì nato a Monaco, aveva esordito come attore teatrale, esibendosi con lo pseudonimo di Franz Felix in diversi teatri bavaresi, per poi approdare al Volkstheater (“teatro popolare”) di Norimberga, dove iniziò a dirigere spettacoli. Con lo sviluppo dell’industria cinematografica in Germania, Seitz Sr. si avvicinò alla regia, lavorando inizialmente per case di produzione berlinesi negli anni Dieci, per poi tornare a Monaco e collaborare con gli studios della Union-Film e della Emelka (fondata nel 1919 e nota dal 1932 come Bavaria Film, ancora oggi in attività). Nel corso della sua carriera, realizzò numerosi film d’intrattenimento, spaziando tra generi diversi, ma il successo arrivò soprattutto con le commedie e gli Heimatfilm: esempi rappresentativi di questo genere sono Der Jäger von Fall (“Il bracconiere di Fall”, 1926), un dramma romantico ambientato in un contesto alpino, che mette in contrasto l’idillio della natura con le azioni dell’uomo – in particolare il tema del bracconaggio come manifestazione della corruzione umana della natura – e Der fidele Bauer (“Il contadino coraggioso”, 1927), che affronta il conflitto generazionale tra un giovane contadino, desideroso di diventare medico, e il padre che vorrebbe invece vederlo intraprendere la vita ecclesiastica. Grazie a queste produzioni, Seitz Sr. venne progressivamente riconosciuto dalla critica dell’epoca come uno dei principali registi del cinema monacense.
È a cavallo tra gli anni Venti e Trenta che Seitz Sr. realizza la maggior parte dei suoi film, collaborando con il suo attore-feticcio Joe Stöckel, popolarissimo attore bavarese con cui girò diciassette pellicole. Tra queste, Seitz Sr. realizza SA-Mann Brand (“Il milite SA Brand”, 1933), nell’anno dell’ascesa del regime nazista. Il film, di chiaro intento di propaganda nazionalsocialista, racconta la riconciliazione familiare e sentimentale tra giovani di ideologie opposte – comunista e nazionalsocialista – poco prima della presa del potere da parte di Hitler, culminando con l’ascesa del nazismo e il rifiuto, da parte dei giovani comunisti, della loro ideologia, considerata fallace. Il film, tuttavia, ebbe scarso successo, sia di pubblico che di critica: dopo il fallito tentativo di ingraziarsi il regime ascendente, Seitz Sr. tornò a concentrarsi su commedie e film bavaresi privi di contenuti politici, realizzando tuttavia pochi titoli, come le due pellicole del 1938: Die Pfingstorgel (“L’organo di Pentecoste”), una storia d’amore tra un musicista squattrinato e una giovane popolana, e Skandal um den Hahn (“Lo scandalo del gallo”), una commedia incentrata sulle peripezie di una famiglia il cui gallo da competizione viene misteriosamente assassinato.
Gli anni della guerra rappresentarono un duro colpo per la produzione cinematografica tedesca, e Seitz Sr. realizzò un solo ulteriore film: Die Erbin vom Rosenhof (“L’ereditiera di Rosenhof”, 1942), che racconta l’amore tra la figlia di una famiglia nobile e un giovane maestro di scuola. Chiuse la carriera con la pellicola dal titolo evocativo Der letzte Schuß (“L’ultimo sparo”, 1951): è qui che avviene il passaggio di testimone, il momento in cui le carriere di Seitz Sr. e dei suoi due figli, Franz Seitz Jr. (1921–2006) e Hans Seitz (1923–1976), si intersecano. Il film segna infatti l’esordio alla produzione per Seitz Jr., che co-sceneggia la pellicola con il padre, mentre Hans – attore noto con il nome d’arte Hans Terofal – interpreta un ruolo di supporto nell’Heimatfilm incentrato sull’Haberfeldtreiben: una pratica di giustizia popolare bavarese, in cui la comunità punisce moralmente chi ritiene colpevole – anche se assolto dalla legge – di comportamenti immorali o antisociali.
Franz Seitz Jr., la carriera e gli adattamenti manniani
Se l’esordio cinematografico di Franz Seitz Jr. risale, come detto, al 1951, l’inizio della sua carriera nel mondo del cinema prende avvio già nel secondo dopoguerra, quando – dopo un iniziale interesse per le arti figurative e la pittura – si avvicina alla scenografia cinematografica nel 1949. Due anni dopo fonda la casa di produzione Allegro-Film e, in qualità di amministratore delegato, gestisce la Ariston-Film GmbH, con cui avvia progetti internazionali: è il caso, ad esempio, della coproduzione tra l’Italia e la DDR del film La paura del 1954 diretta da Roberto Rossellini, un adattamento cinematografico dall’omonimo romanzo, Angst (“Paura”), di Stefan Zweig del 1910, nonché l’ultima pellicola che vede la collaborazione tra il regista italiano e l’attrice compagna di vita Ingrid Bergman.
Nel 1956 fonda la Franz Seitz Filmproduktion, con cui, sulla scia dell’eredità paterna, si dedica alla realizzazione di numerosi Heimatfilm, tra cui alcune commedie sentimentali di grande successo commerciale, come Mein Schatz ist aus Tirol (“Il mio amore viene dal Tirolo”) e Schön ist die Liebe am Königssee (“È bello l’amore sul lago Königssee”). Negli anni Sessanta, Seitz Jr. si concentra sulla produzione di film di largo consumo, orientati al grande pubblico, dando avvio a un filone di sette pellicole raccolte sotto il titolo Die Lümmel von der ersten Bank (“I discoli del primo banco”), popolarissimo in Germania tra il 1967 e il 1972. Si tratta di una serie appartenente al sottogenere delle Lümmel- und Paukerfilme, commedie di ambientazione scolastica in cui i Lümmel, gli studenti indisciplinati, si scontrano con i Pauker, i rigidi insegnanti le cui autorità e metodi didattici antiquati vengono sistematicamente messi in ridicolo. Le pellicole, di cui Seitz firmò tutte le sceneggiature del filone sotto lo pseudonimo di Georg Laforet – rivendicando il cognome da un suo antenato materno – riscossero ampio successo tra adolescenti e famiglie, grazie altresì alla loro successiva diffusione sui canali televisivi nazionali.
Parallelamente, il produttore decide di intraprendere strade di maggiore impegno, promuovendo, fra gli altri, l’adattamento cinematografico del romanzo di Robert Musil Die Verwirrungen des Zöglings Törleß (“I turbamenti del giovane Törless”, 1906) con la pellicola Der junge Törless (“Il giovane Törless”, 1966), film d’esordio di Volker Schlöndorff e di successo internazionale. Seitz diventa così uno dei primi produttori a sostenere il Neuer Deutscher Film, la corrente del Nuovo Cinema Tedesco diffusasi in Germania tra gli anni Sessanta e Ottanta che rivendicava la necessità di un cinema d’autore e l’esplorazione di nuove forme e tematiche da parte di una generazione emergente di cineasti, destinati a imporsi sulla scena internazionale: tra questi, Margarethe von Trotta, Werner Herzog e Rainer Werner Fassbinder. Nel biennio 1978-1979, Seitz avrebbe inoltre sceneggiato e prodotto Die Blechtrommel (“Il tamburo di latta”), ancora una volta un adattamento, sotto la regia di Volker Schlöndorff, dell’omonimo romanzo di Günter Grass che si sarebbe aggiudicato la Palma d’oro al 32º Festival di Cannes e l’Oscar al miglior film straniero all’edizione degli Academy Awards del 1980.
È sempre negli anni Sessanta che Seitz si avvicina agli adattamenti cinematografici delle opere di Thomas Mann, portando sullo schermo diverse trasposizioni dei lavori manniani. Il primo film è del 1964: Tonio Kröger, diretto da Rolf Thiele, prodotto dal regista con la sua Filmaufbau GmbH di Göttingen in collaborazione con la Franz Seitz Filmproduktion. Nello stesso anno, il sodalizio tra i due cineasti sfocia nella realizzazione dell’adattamento del meno noto racconto di Mann Wälsungenblut (“Sangue Welsungo”, 1921), un’opera dal tema controverso che satireggia il dramma musicale Die Walküre (“La Valchiria”, 1870) di Richard Wagner, concentrandosi sulla relazione incestuosa dei nobili gemelli ebrei Siegmund e Sieglind: già alla sua genesi il racconto aveva incontrato non poche difficoltà dopo la sua stesura nel 1906, finendo per essere pubblicato in un’edizione indipendente solo quindici anni dopo. Il film, che vede ancora Thiele alla regia e Seitz Jr. come unico produttore, segna tuttavia la fine della loro collaborazione, a causa del crescente disinteresse di Thiele verso gli adattamenti letterari.

È dunque Seitz Jr. a decidere di tornare all’opera manniana più di dieci anni dopo, prendendo l’iniziativa e occupandosi personalmente della produzione, della sceneggiatura e della regia di Unordnung und frühes Leid (“Disordine e dolore precoce”, 1976), tratto dall’omonimo racconto del 1925 dai forti tratti autobiografici, la cui trasposizione fu particolarmente apprezzata dalla critica dell’epoca. Dopo il successo di questa pellicola, Seitz Jr. torna alla produzione nel 1981 con un progetto ambizioso: l’adattamento cinematografico di una delle opere monumentali di Mann, Der Zauberberg (“La montagna magica”, 1924), con la regia e la sceneggiatura di Hans W. Geißendörfer, che tre anni prima aveva ricevuto una nomination agli Academy Awards per il film Die gläserne Zelle (“L’alibi di cristallo”). Tuttavia, l’adattamento di Der Zauberberg, considerato troppo lungo per la distribuzione cinematografica, venne proiettato nelle sale solo in una versione fortemente ridotta, mentre la versione originale di 153 minuti fu trasmessa esclusivamente in televisione.

È dell’anno successivo, infine, l’ultimo lavoro di trasposizione manniana firmato da Seitz Jr., che torna a occuparsi direttamente del progetto creativo, curando, oltre alla produzione, la sceneggiatura e la regia: Doktor Faustus (“Dottor Faustus”, 1982), tratto dall’omonimo romanzo del 1947. Il film, però, non incontrò il favore della critica, che giudicò il lavoro ambizioso ma non riuscito, segnando così – con un ultimo sforzo – la conclusione delle produzioni di Seitz Jr. dedicate allo scrittore di Lubecca.
Conclusioni
La biografia di Franz Seitz Jr., alimentata dall’eredità raccolta dalla produzione teatrale e cinematografica della sua famiglia, restituisce il profilo di un cineasta e produttore capace di attraversare decenni di storia del cinema tedesco trasformandosi e adattandosi. Partendo da una produzione di stampo tradizionale, ha contribuito in maniera sostanziale anche all’innovazione del panorama cinematografico nazionale: dagli Heimatfilm realizzati nel solco dell’attività del padre Franz Seitz Sr., passando per le commedie popolari rivolte a un pubblico giovanile, fino al sostegno offerto al Nuovo Cinema Tedesco e alle ambiziose trasposizioni letterarie – tra cui spiccano quelle dedicate a Thomas Mann – Seitz Jr. ha costruito una carriera di straordinaria ampiezza, dove convivono il pragmatismo imposto dalle logiche industriali e un’attenzione costante alla ricerca artistica, anche in progetti meno fortunati presso il grande pubblico.
Nel suo percorso, Seitz Jr. emerge così come una figura di raccordo tra la vecchia industria cinematografica e le nuove correnti autoriali, distinguendosi per versatilità, lungimiranza e spirito critico: se il suo nome rimane talvolta marginale nei racconti più consolidati della storia del cinema tedesco, è anche perché la sua opera ha spesso abitato una zona di confine tra cinema d’autore e cinema commerciale, tra impegno culturale e necessità produttive. Proprio in questa posizione intermedia, tuttavia, risiede il tratto distintivo della sua attività: quello di un produttore capace di interpretare le trasformazioni culturali del proprio tempo, facendosi promotore di opere complesse, ibride e, in più di un caso, memorabili.
Sitografia:
http://www.franzseitz.de/ (ultima consultazione: 16/04/2025).
„Franz Seitz im Alter von 84 Jahren verstorben“ https://www.filmportal.de/nachrichten/franz-seitz-im-alter-von-84-jahren-verstorben (ultima consultazione: 16/04/2025).
Filmografia di Franz Seitz Sr. https://www.filmportal.de/en/person/franz-seitz-sr_ef764d2d7c762394e03053d50b371c7c (ultima consultazione: 16/04/2025).
Filmografia di Franz Seitz Jr. https://www.filmportal.de/person/franz-seitz_4bb4e14d3cf9405a85900bfbc60a8bf7 (ultima consultazione: 16/04/2025).
Biografia di Franz Seitz Jr. http://www.deutsches-filmhaus.de/bio_reg/s_bio_regiss/seitz_franz_bio.htm (ultima consultazione: 16/04/2025).
Apparato iconografico:
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