Andergraund nasce come progetto editoriale, gestito esclusivamente da studentesse e studenti dell’Università di Padova, provenienti perlopiù dalla triennale e dalla magistrale di Lingue, ma anche Lettere, Filologia Moderna e Linguistica. Il fil rouge del nostro progetto sono le lingue e letterature della Mitteleuropa e dell’Europa Orientale, somministrate proprio dal nostro Ateneo: ungherese, ceco, russo, serbo-croato, romeno, polacco, tedesco. A questi si aggiungono il contesto albanese, bulgaro e ucraino. In quanto dimensioni culturali e letterarie spesso relegate a una dimensione di ‘Altro’, l’obiettivo che ci poniamo è quello di ribaltare quell’insieme di stereotipi tipici del nostro Occidente, cercando di creare un discorso – in primis tra noi corpo studentesco – di dialogo e decostruzione di retoriche dominanti.

Che cosa significa il nostro logo?
Il nostro logo nasce grazie all’abilità grafica di Martina Santurri e vuole cercare di rappresentare uno dei nostri scopi principali: creare un dialogo tra Ovest ed Est che funga da ponte piuttosto che barriera. Il ponte stilizzato nel logo è lo Stari Most, il celebre ponte ottomano della città di Mostar, in Bosnia-Erzegovina. In generale, l’immagine del ponte, rappresentata nel nostro logo, non è affatto una novità sul piano simbolico. Nell’ambito letterario che ci proponiamo di indagare non si può non riconoscere ad Ivo Andrić il merito di aver compreso e impiegato al meglio la carica simbolica dei ponti. Andrić è senza dubbio uno dei più grandi scrittori balcanici, premio Nobel e autore del romanzo Il ponte sulla Drina, dove il ponte della cittadina di Višegrad viene reso il protagonista di cinque secoli di storia bosniaca.

Che cosa significa “Andergraund”?
Con il termine “andergraund” (traslitterazione russa dell’inglese “underground”) si intendono gli ambiti culturali e letterari alternativi al sistema ufficiale durante il periodo sovietico, in URSS e in tutti i paesi del Patto di Varsavia la cultura viveva infatti nella morsa della censura ed era stata incanalata dai canali ufficiali nella retorica del realismo socialista. Di letteratura andergraund, samizdat, bitniki e vinili incisi su lastre radiografiche avremo modo di parlare in futuro. È proprio da questo underground che vogliamo costruire le basi per il nostro progetto, creando contenuti che non circolino e parlino solo fra gli ‘addetti ai lavori’, ma per portare questo sottosopra in superficie, fuori da elitismi che sono complici nel trasmettere l’idea che queste letterature e culture siano distanti e irraggiungibili.

Il nostro ruolo all’interno dell’ateneo patavino

Questa esigenza è innanzitutto locale: come studentesse e studenti dell’Università degli Studi di Padova, abbiamo intercettato e percepito in prima persona la necessità di una partecipazione dal basso, che vada oltre ad analisi e interpretazioni individuali dell’opera-libro, atta a creare un senso di comunità e condivisione di interesse fra di noi. L’idea è quella di diventare un riferimento, soprattutto per quel (tutt’altro che piccolo) numero di studentesse/studenti di slavistica e mitteleuropa che vogliono portare avanti un discorso in ottica letteraria, storica e culturale fuori dalle aule universitarie. Vogliamo creare una comunità dove potere finalmente dare forma ai nostri interessi e passioni, fuori da discorsi di stampo accademico che spesso ci inibiscono e scoraggiano. Vogliamo trasformare il modo in cui ci rapportiamo a questa materia, sperando di poterci estendere anche in collaborazione con istituzioni sul territorio (librerie indipendenti, spazi culturali). In assenza di uno spazio simile preesistente nell’ateneo patavino, abbiamo deciso di crearcelo noi ex novo, sperando che questo possa incoraggiare anche futuri studentesse e studenti a unirsi in questo progetto, che ambisce a diventare una realtà ben consolidata a Padova, un punto di riferimento per chi, fuori da corsi ed esami da sostenere, sente di volere di più.

CONTATTI

Per collaborazioni o candidature scrivere a: andergraundrivista@gmail.com


RESPONSABILI

Direttrice: Martina Mecco

Vicedirettrice: Sara Deon

Consiglio Direttivo: Silvia Girotto, Anna Chiara Canova, Richárd Janczer, Michele Maltauro, Piergiuseppe Calcagni

Responsabili social: Eleonora Smania, Piergiuseppe Calcagni
Responsabile grafiche: Martina Santurri
Responsabile grafiche social: Michele Maltauro
Responsabile impaginazione: Silvia Girotto
Responsabile area Recensioni: Sara Deon
Responsabile area Traduzioni e area Interviste: Martina Mecco

Sviluppatore del sito: Danilo Biscaro Bongallino (gmlantis@libero.it)


Responsabili delle singole aree
Area balcanica:  Lara Pasquini Perrott
Area romena: Anna Chiara Canova
Area ceca e slovacca: Martina Mecco
Area ungherese: Richárd Janczer
Area russa: Sara Deon
Area tedesca: Silvia Girotto